Mese: Novembre 2013

Quando a Modena c’erano i Romani, presentazione al Circolo degli Artisti, 20 dicembre

copertina_little_fronteChi ha fondato Modena? Chi abitava le nostre pianure e le nostre montagne prima dei Romani? Come si viveva all’epoca di Mutina? A questa e a molte altre domande tenteremo di  rispondere alla presentazione di Quando a Modena c’erano i Romani, venerdì 20 dicembre alle ore 19,00 presso il Circolo degli Artisti.

L’incontro vedrà la partecipazione dell’archeologo Augusto Gianferrari e di Andrea Ferretti di Mvtina Storia Viva, oltre alle letture di Daniela Ori.

 

 

 

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[Anteprima] “Oggi è un gran giorno” di Massimo Vaccaro

E’ con grande piacere che vi anticipo la copertina del mio nuovo libro che uscirà prossimamente e la cui prefazione è stata scritta dal Seme Nero Gabriele Sorrentino.

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Oggi è un gran giorno. Alcune poesie d’amore e una riflessione sulla vita è la quarta antologia poetica di Massimo Vaccaro (dopo Voci di con- chiglia 1 e 2 e Giorni Stagioni Emozioni) poeta e fotografo, lodi- giano d’origine e carpigiano d’adozione. Qui l’autore si confronta con tutte le sfaccettature dell’amore in un percorso che lo porterà, infine, ad un’interessante riflessione sul senso della vita. Tra i suoi autori di riferimento vi sono Pablo Neruda e Giacomo Leopardi, Alda Merini e Wislawa Szymborska.
Protagonista della raccolta è l’amore con tutte le maschere e le sfaccettature che esso porta. Incontriamo, quindi, la passione, che dall’inizio dei tempi ha mosso gli uomini e le donne. La intuiamo nella danza dei corpi e delle anime (in versi come Un corpo per- duto nell’altro. Un’anima perduta nell’altra) nei baci che volano da una bocca all’altra come fanno le farfalle tra i fiori. L’amore, però, si nutre anche del tempo che scorre lento, in contrasto con la vita frenetica che c’è all’esterno; un tempo che assume quindi un signifi- cato nuovo, più pieno (Il tempo con te profuma di vita è gioia che si svela) e di luoghi come il mare che materializzano questa semplice quiete (Di fronte al mare ho dipinto il tuo cuore). L’amore è anche la tranquillità di un porto sicuro (C’è un luogo quaggiù fra le pieghe del mio cuore dove puoi riposare tranquilla) dove andarsi a rifugia- re, spesso a lungo anelato, come nell’epopea di Ulisse.
L’amore si nutre del silenzio che permette di trovare noi stessi e, solo allora, di poterci donare pienamente agli altri. Questo silen- zio, quindi, è preludio a una passione più profonda e quindi più appagante (L’anima si svela dietro la pelle nuda). L’amore, infine, ha anche una dimensione malinconica che nasce dal ricordo della persona amata, lontana o scomparsa. Essa è fonte di nostalgia (Nel silenzio della notte ascolto il canto di un cuore che invoca il tuo nome) ma anche di attesa (nel tempo dell’assenza nella struggente attesa di cogliere il tuo rinnovato sapore) speranza e sostegno (La sera quando la casa è vuota di te al tuo pensiero mi stringo forte).
Il percorso amoroso conduce idealmente alla lirica finale, decisa- 5
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mente più lunga delle altre, dove l’autore riflette sul senso della vita con versi (Manca l’umiltà, la si conosce solo cadendo, solo quando mancano le forze, solo quando le certezze ci privano di ogni equi- librio) che dimostrano una grande maturità e profondità d’animo.
Una raccolta di grande intensità di un autore che vive l’arte per immortalare la vita, l’istante attuale, il presente che viviamo. Un autore che usa la fotografia e la poesia come strumenti in grado di fermare l’attimo e renderlo eterno e che in questa raccolta ha a suo modo immortalato la parabola dell’amore come espressione della vita in tutte le sue sfaccettature.
Buona lettura.
Gabriele Sorrentino, ottobre 2013.

(La notizia sul mio blog)

Quando a Modena c’erano i Romani. Anteprima a Sassuolo il 7 dicembre 2013

1450277_776753069014645_1610757735_nChi ha fondato Modena? Chi abitava le nostre pianure e le nostre montagne prima dei Romani? Come si viveva all’epoca di Mutina? A questa e a molte altre domande tenteremo di  rispondere alla presentazione di Quando a Modena c’erano i Romani, sabato 7 dicembre alle ore 18,30 presso la libreria Mondadori di Sassuolo. Il volume racconta la storia di Modena e del suo territorio dalle origini della dominazione romana sino all’invasione longobarda interrogando “le fonti disponibili, di carta e di pietra, al fine di restituirci un avvincente affresco delle vicende che hanno interessato la zona, attraverso i popoli che l’hanno abitata quali Etruschi, Celti e Liguri, la colonizzazione attuata dai Romani, lo sviluppo e le trasformazioni di età repubblicana ed imperiale per giungere alle soglie dell’alto medioevo” come si legge dalla prefazione dell’archeologo Augusto Gianferrari.

 

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