{"id":7951,"date":"2020-04-13T16:40:34","date_gmt":"2020-04-13T15:40:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semineri.it\/?p=7951"},"modified":"2021-07-08T18:31:49","modified_gmt":"2021-07-08T17:31:49","slug":"la-scrittura-cura-all-can-you-eat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7951","title":{"rendered":"La Scrittura Cura &#8211; All can you Eat"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"780\" height=\"504\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-pranzo-di-Fjodor.jpg?resize=780%2C504&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-7952 size-full\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-pranzo-di-Fjodor.jpg?w=848&amp;ssl=1 848w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-pranzo-di-Fjodor.jpg?resize=300%2C194&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Il-pranzo-di-Fjodor.jpg?resize=768%2C496&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"font-size:21px\">Per la rassegna LA SCRITTURA CURA, ecco il racconto della nostra socia Manuela Fiorini, dedicato a tutti coloro ai quali&nbsp;\u201cTengono pi\u00f9 gli occhi della pancia\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">ALL YOU CAN EAT (MANGIA CIO\u2019 CHE VUOI)<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">di Manuela Fiorini<\/h2>\n\n\n\n<p>Fjodor Lancellotti era un uomo ricco, di una ricchezza in parte ereditata dal padre, titolare di una ditta di import-export, in parte accresciuta grazie all\u2019abilit\u00e0 negli affari e alla sua avarizia, divenuta proverbiale tra quanti lo conoscevano. In realt\u00e0 Fjodor non aveva molti amici e le sue conoscenze erano limitate ai rapporti di lavoro, indispensabili per continuare a mandare avanti il suo giro di affari. L\u2019empatia e la cordialit\u00e0 non rientravano nelle virt\u00f9 dell\u2019imprenditore, che non si era mai sposato, n\u00e9 aveva avuto figli e aveva ridotte relazioni coi famigliari. Aveva un fratello che viveva all\u2019estero e un cugino che gli telefonava per Natale e per il suo compleanno, ma solo per ricordargli della sua esistenza, sperando un domani, in un lascito. Speranza vana, dal momento che Fjodor, che doveva il suo nome a un nonno di origini russe, nei suoi sessant\u2019anni di vita non aveva mai regalato nulla a nessuno, nemmeno a s\u00e9 stesso. L\u2019unica sua debolezza, certificata dalla stazza, era la passione per il cibo. Non si concedeva cene gourmet o pranzi nei ristoranti di&nbsp;<em>chef&nbsp;<\/em>stellati, ma apprezzava l\u2019abbondanza a poco prezzo, le offerte speciali, le confezioni famiglia, le rosticcerie che gli evitavano di cucinare, le trattorie dove le porzioni erano abbondanti e il conto leggero. Avrebbe potuto permettersi di tutto, ma Fjodor aveva fatto della parsimonia un valore da perseguire sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor Lancellotti apr\u00ec gli occhi e si accorse con orrore che quel mattino, la sveglia non era suonata. Era quasi mezzogiorno e per lui, anche se era sabato, il tempo era denaro. Aveva del lavoro da sbrigare e sarebbe stato impensabile rimandarlo anche solo di qualche ora. Il suo stomaco esord\u00ec invece con un brontolio di protesta. Era stato a digiuno per troppo tempo e reclamava la sua consueta, abbondante, riserva di cibo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non ho tempo di prepararmi la colazione<\/em>&nbsp;&#8211; pens\u00f2 &#8211;&nbsp;<em>far\u00f2 un salto al bar all\u2019angolo, dove potrei risparmiare tempo pranzando direttamente, data l\u2019ora.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si vest\u00ec in fretta e scese in strada, ma al posto del solito bar trov\u00f2 un locale che non aveva mai visto prima.&nbsp;<em>E questo, quando lo hanno aperto?&nbsp;<\/em>Avrebbe giurato che il giorno prima quel locale dagli arredi rossi e neri e dall\u2019aria vagamente gotica non c\u2019era. Oppure s\u00ec. Forse era un po\u2019 che non passava di l\u00ec, con tutti gli impegni che aveva avuto negli ultimi tempi. Ma che importava? Non aveva tempo, aveva fame e quel ristorante era a portata di mano. Decise di entrare. Gli venne incontro un cameriere elegante, vestito con gli stessi colori dell\u2019arredo. Era alto e magro, con i capelli scuri e la carnagione olivastra. Aveva il naso aquilino e due baffi sottili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno, lasci che le spieghi come funziona il nostro locale\u201d &#8211; esord\u00ec il singolare personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor venne fatto accomodare a un tavolo appartato da un secondo uomo, molto somigliante al primo. Probabilmente, i due erano fratelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 un locale&nbsp;<em>All you can eat\u201d &#8211;<\/em>&nbsp;spieg\u00f2 il primo cameriere. &#8211; \u201cSignifica che a un prezzo fisso pu\u00f2 mangiare tutto quello che vuole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerfetto!\u201d &#8211; disse Fjodor, che sentiva sempre pi\u00f9 prepotenti i brontolii emessi dal suo stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPi\u00f9 \u00e8 robusto l\u2019appetito, pi\u00f9 il pranzo sar\u00e0 conveniente\u201d &#8211; continu\u00f2 il cameriere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE quanto sarebbe il prezzo fisso?\u201d &#8211; si inform\u00f2 preventivamente Fjodor.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c10 euro, davvero conveniente, non trova?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE con 10 euro posso mangiare davvero tutto quello che voglio?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFino a scoppiare!\u201d &#8211; sorrise l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, posso cominciare\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 solo una piccola clausola &#8211; continu\u00f2 il cameriere &#8211; Non pu\u00f2 lasciare nulla nel piatto, o dovr\u00e0 pagarlo a parte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto, il cibo non va sprecato. E, per curiosit\u00e0, nel caso dovessi lasciare qualcosa, quanto mi costerebbe?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAbbiamo stabilito che per ogni rimasuglio di pietanza verr\u00e0 addebitato un costo di 100 euro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa \u00e8\u2026spropositato!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto che lo \u00e8. Ma cos\u00ec siamo sicuri che i nostri clienti, di fronte alla penalit\u00e0, regoleranno il loro appetito. Sa come si dice, per certe persone: \u201cTengono pi\u00f9 gli occhi della pancia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor fece un sorriso. In fondo quella era sempre stata anche la sua filosofia di vita: premiare la parsimonia e punire gli sprechi. \u201cSta bene. Ha un men\u00f9?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNessun men\u00f9, le porteremo i piatti della casa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor Lancellotti guardava stupefatto la sfilata di piatti deposti sul suo tavolo. C\u2019era ogni ben di Dio: tris multipli di primi piatti, grigliate di carne e di pesce, contorni, vellutate di verdura, bolliti e salse di ogni tipo. Si gett\u00f2 con voracit\u00e0 su quell\u2019abbondanza. In pochi minuti, famelico, divor\u00f2 tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutto questo per soli 10 euro &#8211;<\/em>&nbsp;pens\u00f2, incredulo per tutto quello che aveva appena ingurgitato &#8211;&nbsp;<em>di sicuro torner\u00f2 in questo locale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo stomaco, abituato alle grandi quantit\u00e0 di cibo, si era appena un po\u2019 acquietato. Tuttavia, poco dopo, il cameriere torn\u00f2 con un carrello colmo di un\u2019altra serie di piatti, con porzioni ancora pi\u00f9 abbondanti delle precedenti. Pietanze sempre diverse a gustose. Fjodor mangi\u00f2 con gusto, anche se con meno avidit\u00e0 di prima. Quando ebbe inghiottito l\u2019ultimo boccone, si sent\u00ec sazio. Non appena appoggi\u00f2 le posate nel piatto, il cameriere con la divisa rosso-nera fece un cenno al collega, che ricomparve poco dopo con un altro carrello pieno di pietanze abbondanti e succulente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, grazie, per me basta cos\u00ec. Ho mangiato abbastanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viso dell\u2019uomo si fece cupo. \u201cOrmai abbiamo preparato, se non li gradisce dobbiamo considerare questi piatti come rifiuto e addebitarle il costo &#8211; L\u2019uomo fece scorrere lo sguardo sul carrello &#8211; Sono otto portate intere, quindi direi che il conto sarebbe di mille euro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa lei \u00e8 pazzo! &#8211; url\u00f2 Fjodor Lancellotti &#8211; Dia qua, li manger\u00f2 comunque\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerfetto\u201d &#8211; disse il cameriere, cominciando a spostare le pietanze dal carrello al tavolo di Fjodor.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni boccone era pi\u00f9 lento, meno gustoso, quasi nauseante. Ci mise tantissimo tempo ma, alla fine, mangi\u00f2 tutto, fino all\u2019ultima forchettata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, ho finito\u201d &#8211; disse Fjodor al cameriere mentre un senso di nausea lo stata assalendo. Mise mano al portafoglio ed estrasse con malagrazia una banconota da dieci euro. La gett\u00f2 sul tavolo. \u201cEcco il saldo del conto. Cos\u00ec posso finalmente andarmene di qui\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non pu\u00f2 &#8211; gli rispose il cameriere &#8211; Abbiamo preparato il carrello dei dolci, il nostro men\u00f9 comprende anche quelli. Ma se non li gradisce, pu\u00f2 lasciarli e li aggiungeremo al conto finale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece un cenno al collega, che port\u00f2 un carrello pieno di leccornie di ogni tipo: bign\u00e8, torte secche, pan di Spagna traboccanti di panna montata, pasticcini, dolci al cucchiaio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe lascia tutto questo, direi che sono circa 800 euro, pi\u00f9 i dieci del prezzo fisso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa che diavolo di posto \u00e8 questo? &#8211; si spazient\u00ec Fjodor &#8211; Nessuno mangia queste quantit\u00e0 di cibo! \u00c8 una truffa. Ora esco di qui e chiamo la polizia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor cerc\u00f2 il cellulare dalla tasca della giacca, ma il telefono era sparito.&nbsp;<em>Accidenti\u2026nella fretta devo averlo lasciato a casa.&nbsp;<\/em>Mancava anche il portafoglio con dentro la carta di credito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe sta cercando la sua carta, l\u2019abbiamo trattenuta noi, per precauzione. Nel caso non volesse pagare il conto. Ci sono tanti furbi al giorno d\u2019oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor era furente. Sopraggiunse l\u2019orgoglio. Avrebbe mangiato tutti quei dolci per non dare a quei due la soddisfazione di rapinarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPortate tutto qui, non ho intenzione di lasciarvi un solo euro in pi\u00f9 del prezzo fisso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenissimo. Prego. Le porto un cucchiaio pi\u00f9 grande\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor chiuse gli occhi e cominci\u00f2 a ingurgitare con frenesia tutto quello che aveva davanti, sperando che quel supplizio finisse in fretta. Ogni boccone gli risaliva prepotentemente dallo stomaco lungo la trachea, bruciandogli le mucose. Ricacci\u00f2 i primi rigurgiti e and\u00f2 avanti, fino all\u2019ultimo dolce.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il cameriere si appales\u00f2, gli punt\u00f2 in faccia uno sguardo di sfida. \u201cNon credevi che ce l\u2019avrei fatta, vero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedo che ha gradito! Ora possiamo passare alla frutta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle sue spalle comparve un altro carrello con una scultura di frutti di ogni tipo, frullati e macedonie in quantit\u00e0 tale da sfamare gli invitati a uno sposalizio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi aveva detto che i dolci erano l\u2019ultima delle portate\u2026mi state prendendo in giro per estorcermi denaro. Ma non la passerete liscia. Appena sar\u00f2 uscito di qui andr\u00f2 dritto al commissariato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul volto dell\u2019uomo si dipinse un sorriso sardonico. \u201cAllora, se non vuole la frutta, considerato anche il tempo impiegato per la composizione, per sbucciarla e scolpirla a regola d\u2019arte, possiamo farle uno sconto e sarebbero 1510 euro in tutto!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSa che le dico? Che manger\u00f2 anche tutta la vostra dannata frutta. Andate all\u2019inferno voi e la vostra filosofia aziendale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fjodor aveva le lacrime agli occhi. Ogni boccone era divenuta una tortura e cominciava a sentirsi male. Non aveva mai mangiato cos\u00ec tanto in vita sua. Nonostante questo, il pensiero di pagare quel cibo a peso d\u2019oro e dare soddisfazione a quei truffatori lo faceva andare avanti. Tra un rigurgito e un conato, arriv\u00f2 all\u2019ultimo piatto, ma il suo corpo protest\u00f2 nell\u2019unica maniera possibile per impedire all\u2019orgoglio dell\u2019uomo di andare avanti: stramazzando al suolo. Si ritrov\u00f2 disteso sul pavimento, privo di sensi. Si riebbe poco dopo, ma attese qualche minuto, simulando di essere ancora svenuto, per evitare che i due camerieri lo rimettessero a sedere e gli portassero altro cibo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I due uomini gli si avvicinarono, ma nessuno di loro aveva intenzione di chiamare i soccorsi. Fjodor socchiuse gli occhi appena per seguire i loro movimenti e tese le orecchie. Dietro alle loro spalle, con raccapriccio, scorse un carrello pieno di amari, liquori e caff\u00e8. Trattenne un conato per non svelare la sua condizione vigile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, Astaroth, chi ha vinto la scommessa?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo, naturalmente, Abaddon, pur di non pagare il conto esorbitante, ha ingurgitato cibo in grado di sfamare almeno venti persone. Quindi direi che l\u2019anima di questo ingordo sia destinata al Girone dei Golosi, che io sovrintendo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa cosa stai dicendo? Proprio perch\u00e9 non voleva pagare il conto ha mangiato fino a stare male! Se non \u00e8 avarizia questa! Quindi, la sua anima \u00e8 mia e la porter\u00f2 nel Girone degli Avari!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh, no, caro mio! L\u2019anima di Fjodor Lancellotti \u00e8 mia e sar\u00e0 aggiunta ai Golosi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE invece la prova a cui \u00e8 stato sottoposto ha dimostrato che questo tizio \u00e8 pi\u00f9 avaro che ingordo! La sua anima \u00e8 mia, ti dico!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I due cominciarono a lanciarsi insulti, poi vennero alle mani. Si accapigliavano cos\u00ec forte che, a un tratto, in quel finto dormiveglia, Fjodor vide distintamente spuntare una coda dai pantaloni di uno dei litiganti. Tutto gli fu chiaro. Ripercorse in un attimo tutta la sua vita. Un\u2019esistenza arida, priva di affetti e di amicizie, che egli tentava di compensare con il cibo, una vita priva della gioia di donare piccoli piaceri sia a s\u00e9 stesso sia a coloro che avevano avuto la sfortuna di avere a che fare con lui. A partire dai suoi dipendenti, a cui non aveva mai elargito una gratifica, concesso ferie in pi\u00f9, o semplicemente rivolto un complimento, un elogio o un sorriso. Come per i due diavoli che si contendevano la sua anima a suon di insulti e ceffoni, anche per Fjodor fu difficile stabilire se, nella sua vita, fosse stato pi\u00f9 ingordo di cibo o avaro di soldi e sentimenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si spavent\u00f2 a tal punto che, d\u2019un tratto, decise di cambiare vita. Avrebbe pagato ai diavoli la cifra di tutto il cibo che non era riuscito a mangiare, pur di scappare da quel ristorante infernale. Sarebbe uscito di l\u00ec in fretta, avrebbe risarcito dipendenti e famigliari di tutto quello che non aveva donato loro in tanti anni di vita e soprattutto\u2026 si sarebbe messo a dieta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Manuela Fiorini<\/p>\n\n\n\n<p>Copyright\u00a92020SemiNeri<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.semineri.it\/\">www.semineri.it<\/a><\/p>\n<div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7951\" data-send=\"false\" data-layout=\"standard\" data-width=\"450\" show_faces=\"false\" data-action=\"like\" data-font=\"\" style=\"margin: 0px 0px 0px 0px;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la rassegna LA SCRITTURA CURA, ecco il racconto della nostra socia Manuela Fiorini, dedicato a tutti coloro ai quali&nbsp;\u201cTengono pi\u00f9 gli occhi della pancia\u201d. 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