{"id":7944,"date":"2020-04-11T06:54:50","date_gmt":"2020-04-11T05:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semineri.it\/?p=7944"},"modified":"2021-07-08T18:31:18","modified_gmt":"2021-07-08T17:31:18","slug":"la-scrittura-cura-lavventura-mancata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7944","title":{"rendered":"La Scrittura Cura &#8211; L&#8217;Avventura Mancata"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1279\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?fit=1024%2C682\" alt=\"\" class=\"wp-image-7945 size-full\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?resize=1536%2C1023&amp;ssl=1 1536w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"font-size:21px\">Una trasferta di lavoro, un manager&nbsp;galante, un incontro intrigante&#8230; Ecco un nuovo racconto della nostra socia Daniela Ori, per la rassegna LA SCRITTURA CURA.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L\u2019AVVENTURA MANCATA*<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">di Daniela Ori<\/h2>\n\n\n\n<p>Franco \u00e8 sempre stato galante con le donne. Ce ne fossero di uomini come lui, uno di quelli che ti fa passare davanti in ascensore e che ti apre la porta dell\u2019ufficio e ti precede per aprirti la portiera dell\u2019auto. Ce ne fossero di uomini cos\u00ec, in questo mondo di \u201cfenomeni\u201d sempre pi\u00f9 gonfiati di muscoli e arroganza e sempre meno veri e gentili.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, le donne hanno sempre attratto molto Franco. Anche ora, quasi al termine di una brillante carriera di manager di un\u2019azienda farmaceutica, lui che si sporge sul davanzale della sua vita e la passa in rassegna, come un film a tinte forti, perch\u00e9 Franco ha sempre vissuto tutto, con entusiasmo e passione. Soprattutto con passione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono squilla continuamente mentre stamattina il dirigente viaggia verso il capoluogo di provincia per un importante incontro di lavoro; con lui Chiara, la sua diretta collaboratrice addetta alle pubbliche relazioni e i due chimici, Marco e Paolo, i suoi assistenti pi\u00f9 stretti, responsabili della qualit\u00e0 dei prodotti che l\u2019azienda produce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Franco si destreggia abilmente tra telefonate di lavoro e quelle dei suoi due figli. Lo chiama il \u201cgrande\u201d, nato dal primo matrimonio, per avvertirlo che l\u2019aereo da Barcellona, dove si trova per uno stage di studio, non potr\u00e0 partire, a causa del maltempo. Rientrer\u00e0 in Italia l\u2019indomani, con il treno. Franco chiede a Chiara, nel viaggio seduta di fianco a lui, di comporgli il numero di telefono della madre del ragazzo. Al telefono Franco \u00e8 gentile con la prima moglie, nessun rancore nei toni, la saluta cos\u00ec \u201c<em>Ciao bella<\/em>!\u201d e poi, rivolto ai colleghi in auto con lui, a voce alta ricorda con nostalgia di come la ex moglie abbia sempre indossato con eleganza gli occhiali scuri, per proteggere dalla luce i suoi bellissimi e delicati occhi azzurri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono squilla ancora, questa volta \u00e8 la figlia, nata dalla seconda relazione di Franco, con una donna molto pi\u00f9 giovane di lui, brillante nel lavoro ma fragile emotivamente. La ragazzina, alle scuole medie, lamenta al padre la sua odierna difficolt\u00e0 con i compiti di Inglese e gli chiede quando rientrer\u00e0 a casa. Franco la rassicura, le corregger\u00e0 i compiti stasera, prima di cena, e poi, rivolto in particolare a Marco e Paolo, commenta la difficolt\u00e0 di crescere, da solo, una figlia ancora bisognosa della mamma, quella mamma che non \u00e8 pi\u00f9, stroncata cinque anni fa da un fatale incidente stradale. L\u2019attuale compagna, d\u2019altra parte, pur molto comprensiva, non \u00e8 la madre di sua figlia e ha un figlio lei stessa da accudire, nato da un precedente matrimonio finito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Franco sorride. Non perde mai l\u2019ironia e l\u2019umorismo, che lo aiutano ad affrontare tutto nella vita, anche le avversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro di lavoro ha successo e Franco, con i due assistenti e l\u2019insostituibile collaboratrice Chiara, s\u2019avvia verso il parcheggio, per recuperare l\u2019auto posteggiata al mattino, pronto a ripartire per rientrare in ufficio. Si \u00e8 alzata un po\u2019 la temperatura a riscaldare questa precoce giornata autunnale e finalmente fa ancora caldo, a quest\u2019ora del primo pomeriggio. Franco arresta l\u2019auto all\u2019uscita del parcheggio custodito, per corrispondere il prezzo della custodia. Ma ecco qualcosa che brilla attira la sua attenzione. \u00c8 la folta e lunga capigliatura bionda della donna che presta servizio all\u2019uscita del parcheggio. La donna \u00e8 distratta e non si \u00e8 accorta che un\u2019auto sta uscendo dall\u2019area custodita e si \u00e8 fermata per il pagamento. Ha le mani sulla testa, il viso abbassato, nascosto dai tanti capelli e, a voce alta, esprime dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiedo scusa, se ho fatto attendere, ma ho una fortissima emicrania!\u201d &#8211; lamenta la donna e in quel momento scosta i capelli dalla fronte e rivolge lo sguardo a Franco. L\u2019uomo rimane incantato da due magnetici occhi neri, su un viso dalla pelle di luna, un viso dolce, incorniciato da folti capelli biondi, lisci, lunghissimi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe ha mal di testa, scendo dall\u2019auto e cerco subito una farmacia, le vado a prendere qualcosa, vuole?\u201d &#8211; risponde gentilissimo Franco, appalesando preoccupazione mista ad interesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse ho un calo di zuccheri, sar\u00e0 che non mangio da ieri sera\u201d &#8211; continua la donna, lusingata dall\u2019interessamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe vado a prendere un gelato, un panino, mi dica quello che desidera\u201d &#8211; insiste piacevolmente Franco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La donna rifiuta gentilmente e si giustifica: \u201cSa, vengo dal Marocco, sono mussulmana e sto osservando il Ramadam, fino a questa sera non posso toccare cibo\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Franco la guarda meglio e le rivolge subito il suo complimento migliore: \u201cViene dal Marocco, s\u00ec, in effetti mi ero accorto della sua pelle ambrata, straordinariamente ravvivata da interminabili ciocche d\u2019oro\u201d.&nbsp;Un sospiro trattenuto e poi Franco le rivolge solo una domanda: \u201cQual \u00e8 il suo nome?\u201d. Soave come una melodia africana, la donna risponde \u201cRachida\u201d che, nella nostra pronuncia, suona cos\u00ec: \u201cRascida\u201d, con l\u2019accento che si adagia languidamente sul quella \u201ci\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E nel saluto alla sensuale Rachida, Franco trasporta la mente verso frammenti di altre storie lontane, perdute nel tempo, ma vive e tangibili nei ricordi. Poi, lasciata da parte l\u2019immaginazione, si rivolge ai colleghi, in auto con lui e sospira a voce alta: \u201cAh ragazzi, se fosse stato qualche tempo fa, vi avrei portati tutti quanti alla stazione a prendere il treno per rientrare a casa e io me ne sarei tornato qua, al parcheggio, con un gelato e un mazzo di fiori. Ne sarebbe nata una storia, che sarebbe durata\u2026almeno tre mesi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara sorride e, per consolarlo, gli porge un bicchiere di whisky, dal bar interno dell\u2019auto, mentre Marco e Paolo fantasticano sull\u2019avventura mancata del capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Daniela Ori<\/p>\n\n\n\n<p>Copyright\u00a92020SemiNeri<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.semineri.it\/\">www.semineri.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>*Ogni riferimento a persone o a situazioni reali \u00e8 puramente casuale<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7944\" data-send=\"false\" data-layout=\"standard\" data-width=\"450\" show_faces=\"false\" data-action=\"like\" data-font=\"\" style=\"margin: 0px 0px 0px 0px;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una trasferta di lavoro, un manager&nbsp;galante, un incontro intrigante&#8230; Ecco un nuovo racconto della nostra socia Daniela Ori, per la rassegna LA SCRITTURA CURA. L\u2019AVVENTURA MANCATA* di Daniela Ori Franco \u00e8 sempre stato galante con le donne. Ce ne fossero di uomini come lui, uno di quelli che ti fa passare davanti in ascensore e &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_newsletter_tier_id":0,"footnotes":""},"categories":[110],"tags":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Manager-galante.jpg?fit=1920%2C1279&ssl=1","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p1iHP2-248","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7944"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8762,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7944\/revisions\/8762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semineri.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}