{"id":7940,"date":"2020-04-08T16:29:08","date_gmt":"2020-04-08T15:29:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semineri.it\/?p=7940"},"modified":"2021-07-08T18:30:53","modified_gmt":"2021-07-08T17:30:53","slug":"la-scrittura-cura-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7940","title":{"rendered":"La Scrittura Cura &#8211; Sguardo sul Cortile"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"780\" height=\"585\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Petunie.jpg?resize=780%2C585&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-7941 size-full\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Petunie.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Petunie.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.semineri.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Petunie.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"font-size:17px\">Per la rassegna LA SCRITTURA CURA, pubblichiamo oggi un racconto della nostra socia Elisabetta Ronchetti, che evidenzia con ironia le tematiche di buona convivenza tra vicine di case.&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">SGUARDO SUL CORTILE<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">di Elisabetta Ronchetti<\/h2>\n\n\n\n<p>Mi sono stancata di affacciarmi alla finestra della camera e vedere tutto il grigio del cemento. Almeno, quando ero nell\u2019altra casa, affacciandomi vedevo una fila di pini. E sotto ai pini, c\u2019erano cespugli di bosso. E dietro ai pini, una lunga siepe di alloro.<\/p>\n\n\n\n<p>Va bene, il cortile in quella casa non era un granch\u00e9 anzi, era il cortile di una delle case pi\u00f9 umili del paese, ma il verde c\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui, invece, solo cemento.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo cortile \u00e8 chiuso sui quattro lati da mura. Su due lati opposti tra loro, le mura sono di abitazioni, un altro lato del cortile \u00e8 chiuso dal muro di una cantina, il lato a esso opposto \u00e8 chiuso da un alto muro di cinta che confina con un cortile adiacente.<\/p>\n\n\n\n<p>La pavimentazione \u00e8 tutta di cemento grigio e sul fatto di vederne, di grigio, guardando fuori dalla finestra, non ci si pu\u00f2 sbagliare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una minuscola striscia di terra di appena cinquanta, sessanta centimetri di larghezza e di un metro e mezzo circa di lunghezza, \u00e8 stata salvata dal cemento e lasciata libera alla base dell\u2019alto muro di cinta, ma perimetrata da uno spesso bordo di grigio cemento.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando in questo cortile, due pilastri di cemento reggono un ampliamento realizzato al primo piano negli anni \u201970.<\/p>\n\n\n\n<p>A piano terra, alcune finestre chiuse che danno sul cortile ricordano che negli anni \u201940 l\u00ec c\u2019era stato uno studio dentistico. Una volta chiuso lo studio, negli anni \u201950, quei vani interni non sono mai pi\u00f9 stati utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto quel cemento sulla pavimentazione \u00e8 stato gettato dopo la fine della crisi del petrolio degli anni \u201970, a chiusura di cisterne interrate per la riserva di cherosene, che era servito, nei tempi dell\u2019<em>austerity<\/em>, per il riscaldamento degli appartamenti che si affacciano sul cortile.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedo questo cortile da diversi anni ormai ed \u00e8 sempre lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stanca di tanto grigio e mi decido a scendere per vedere com\u2019\u00e8 la terra: smottandola vedo che ce n\u2019\u00e8 fino a una giusta profondit\u00e0 da poter contenere delle piante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene in mente come ogni anno, alla vigilia della primavera a Parma c\u2019\u00e8 il solito appuntamento \u201cParmainfiore\u201d, con vivaisti che vengono da varie parti d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo di fiori e colori durante questa manifestazione \u00e8 notevole e ne approfitto per andarci e rifarmi gli occhi, poi finisco per acquistare una cassetta di comunissime petunie, quei fiorellini dalle tinte forti che danno la certezza di crescere rigogliosi in poco spazio e con poche cure.<\/p>\n\n\n\n<p>Torno a casa e appoggio la cassetta di petunie davanti alla striscia di terra in cortile, in modo da essere comoda una volta presa la decisione di cominciare a interrarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado in cerca di una paletta, di un annaffiatoio e di quei piccoli attrezzi da giardiniere che servono e mi accingo a scavare per far posto alle radici delle piantine.<\/p>\n\n\n\n<p>Si affaccia la signora del primo piano con un tempismo sorprendente e comincia a dire con un tono simile a una gracchiata: \u201cCosa stai facendo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 chiaro che con una paletta in mano, inginocchiata davanti a una aiuola, con delle piantine in mano, mi sta semplicemente provocando, perch\u00e9 l\u2019evidenza lascia poco spazio alla fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia cerco di assecondarla per gentilezza: \u201cMetto dei fiori\u201d &#8211; le rispondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa lo sai che proprio oggi li stavo andando a comprare? Glieli devo mettere io. Dopo come facciamo? Glieli mettiamo in due? Non ha senso, non credi?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel \u201cproprio oggi\u201d in anni in cui non ho mai visto dei fiori in quel cortile, \u00e8 cos\u00ec poco credibile da rasentare il comico, ma mi trattengo dal palesare qualsiasi espressione intuendo, date le premesse, una certa difficolt\u00e0 di interpretazione della mia interlocutrice. Tra l\u2019altro, mi faccio la domanda su cosa abbia pi\u00f9 senso interrare: se i miei fiori nella cassetta l\u00ec davanti o i suoi non ancora acquistati ed evidentemente pensati in quel momento solo alla vista dei miei, ci scommetto. Constato, per semplice buon senso, come la risposta venga da s\u00e9. Ma il fatto che questa risposta ovvia evidentemente giunga solo a me, sa di momento&nbsp;<em>fantasy-horror<\/em>&nbsp;che sta per compiersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio senno mi suggerisce di evitare di entrare in una trama dell\u2019assurdo perch\u00e9 o si gioca ad armi pari o quella delle due pi\u00f9 priva del senso dell\u2019orrido e pi\u00f9 ancorata al dato di realt\u00e0 e verit\u00e0 potrebbe avere la peggio, quindi me ne guardo bene dal voler disputare una&nbsp;<em>querelle<\/em>&nbsp;del genere sperando di riuscire a raggiungere un accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovo che i miei fiori stiano molto meglio sui miei davanzali e ne riempio diversi vasi: due per davanzale.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi guardo ancora una volta il cortile dalla finestra e mi accorgo che \u00e8 ancora grigio senza alcuna variazione, nonostante l\u2019annunciata novit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo allora i miei davanzali pieni di colori e me ne riempio gli occhi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">&nbsp;&nbsp;Elisabetta Ronchetti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Copyright\u00a92020SemiNeri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><a href=\"https:\/\/www.semineri.it\/\">www.semineri.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.semineri.it\/?p=7940\" data-send=\"false\" data-layout=\"standard\" data-width=\"450\" show_faces=\"false\" data-action=\"like\" data-font=\"\" style=\"margin: 0px 0px 0px 0px;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la rassegna LA SCRITTURA CURA, pubblichiamo oggi un racconto della nostra socia Elisabetta Ronchetti, che evidenzia con ironia le tematiche di buona convivenza tra vicine di case.&nbsp; SGUARDO SUL CORTILE di Elisabetta Ronchetti Mi sono stancata di affacciarmi alla finestra della camera e vedere tutto il grigio del cemento. 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