{"id":1509,"date":"2014-01-27T23:35:35","date_gmt":"2014-01-27T22:35:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semineri.it\/?p=1509"},"modified":"2021-09-24T21:14:39","modified_gmt":"2021-09-24T20:14:39","slug":"il-terzo-tempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semineri.it\/?p=1509","title":{"rendered":"2014.03.21 \u201cIl terzo tempio\u201d di Gian Carlo Montanari"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo libro di Gian Carlo Montanari dal titolo che riprende il primo di tre racconti lunghi, \u00e8 una riflessione sui temi che affliggono questo momento storico. Tre racconti, tre affreschi del nostro mondo attuale. Un tempo in cui sembra emergere la faccia oscura del nostro essere. Ma i volti del Male possono essere dipinti in modi variegati. Montanari sceglie tre percorsi: tre storie che riportano tutte alla medesima follia.<\/p>\n<p><b><i>Il terzo tempio<\/i><\/b><\/p>\n<p>E&#8217; questo un tempo strano, pieno di contraddizioni, eppure sembra che i segnali di uno stato d&#8217;animo generale e comune coincidano. Il bombardamento di informazioni di ogni genere, il mare di occasioni e di esperienze senza limiti confondono &nbsp;la mente. Quando hai solo una strada e l&#8217;opposta per fare una scelta, il cerchio \u00e8 ristretto, ma quando le vie diventano tante e varie, la mente \u00e8 destabilizzata. E se le tante vie in fondo fossero solo una grande illusione? Se le tante occasioni in realt\u00e0 fossero tante facce della medesima medaglia? Qual \u00e8 la via giusta? Ecco il punto. Non esiste pi\u00f9 il concetto di coerenza e giustizia, valori che sembrano appartenere al passato, come il concetto stesso di \u201cvalore\u201d. E allora quando il quadro dell&#8217;esistenza perde luce e chiarezza, ecco le nebbie che sembrano far apparire una luce nuova, alternativa forse e per questo allettante, almeno all&#8217;apparenza. Si veste di un abito attraente, parla con propriet\u00e0 di linguaggio e con fare accattivante, attira con uno sguardo intrigante e conquista con una dialettica raffinata. A pensarci bene, sono tutte tecniche che appartengono a qualcuno, o a un ideale del passato, forse un personaggio studiato sui libri, o incontrato a qualche comizio politico d&#8217;effetto. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Eppure usa le armi e le vesti e le strategie e gli sguardi migliori. Per apparire e affascinare. Siamo circondati da illusioni, ovunque ci trascinano dietro a vortici di mondi alternativi, fantastici, come a farci credere che possiamo ritrovare una felicit\u00e0 perduta mai avuta, solo sognata. &nbsp;Libri, letture, sculture, scenografie, feste &#8230; tutto atteggia alla realt\u00e0 alternativa&#8230;Un personaggio dallo strano nome <b>Lucio Fer-Davolio<\/b>&nbsp; incuriosisce il giovane giornalista <b>Stefano Arcangeli<\/b>. Affronta e propone temi per una platea che ha perso le radici e ne vorrebbe ritrovare di nuove. Ma come si pu\u00f2 indossare un paio di stivali eleganti se si hanno piedi caprini? Si inganna, si crea un artificio d&#8217;effetto. Un falso tacco, che nasconde lo zoccolo. E poi la scenografia deve essere curatissima, l&#8217;immagine \u00e8 tutto. Magari ha pure un profilo facebook e cinquecentomila falsi amici che gli mettono i <i>mipiace<\/i> a profusione. Ma non si fa ingannare Stefano, cos\u00ec compatto nelle sue credenze che lo rendono diffidente. Ecco la vera formula per superare questo tempo d&#8217;abisso. Essere diffidenti, prudenti oserei dire. E prendere le distanze. Attirato dai suoi discorsi, Stefano si fa coinvolgere dal guru, ma ne coglie il disagio. Ma chi \u00e8 in realt\u00e0 Lucio Fer Davolio? Stefano lo seguir\u00e0 fino a scoprire qualcosa che si nasconde dietro l&#8217;illusione di una presenza. &#8230;<\/p>\n<p><b><i>La condizione del vescovo<\/i><\/b><\/p>\n<p>Il secondo racconto esplora lo stesso tema, ma in un modo differente. <b>Giordano P<\/b>. era \u201cil ragazzo che voleva scalare le montagne con le scarpette da ginnastica\u201d. Da grande \u00e8 un professore, ma vuole fare lo scrittore. Tutti i suoi scritti sono chiusi in un cassetto, in attesa di essere aperto. Un uomo che coltiva la dote della pazienza in nome di una morale che infonde la sua stessa esistenza e gli fa reprimere ogni caduta verso possibili strade pi\u00f9 accelerate per raggiungere i suoi sogni. Una vita di lenta apprensione e di rinunce in nome di un obiettivo di esaltazione del proprio talento conquistato con la legittima aspettativa di essere riconosciuto degno di fama e possessore di reale capacit\u00e0. Un successo raggiunto con i soli suoi mezzi, senza ricorrere a espedienti e a compromessi. E cos\u00ec il secondo racconto mostra come il protagonista Giordano, modesto insegnante di religione, con un paio di figli e una moglie a carico che lo vorrebbe pi\u00f9 aggressivo forse e pi\u00f9 rampante, riesce alla fine ad aprire quel cassetto, nel quale \u00e8 celato il suo sogno antico e riesce a far decollare il suo talento. Come ci riesce? Segue una strada e accetta quella condizione che in fondo gli ha imposto il suo <b>vescovo,<\/b> l&#8217;unica persona alla quale si \u00e8 rivolto per un aiuto che in fondo \u00e8 un giudizio pi\u00f9 che un consiglio. Ma la condizione posta dal vescovo \u00e8 pesantissima e richiede una forte riflessione e un serio mutamento delle proprie aspirazioni. Ma Giordano guarda in faccia questa \u201ccondizione\u201d dapprima vista con sospetto, l&#8217;accetta e la fa sua. E alla fine realizza qualcosa di inaspettato&#8230;.<\/p>\n<p><b><i>Il guado impossibile<\/i><\/b><i><\/i><\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo racconto della triade, il protagonista \u00e8&nbsp;<b>Raimondo Cacace<\/b>, meridionale trapiantato al Nord, orgoglio della sua numerosa famiglia, bello, ardito, portato per la politica e la dialettica, ribelle, alternativo, comunista, attore della scena in pieno sessantotto. La sua strada \u00e8 segnata: liceo, universit\u00e0 facolt\u00e0 di lettere, militanza politica, primo impiego in un giornale controcorrente che gli fa rallentare il conseguimento della laurea, ma scrivere lo rende forte, sempre pi\u00f9 contestatore, giornalista d\u2019assalto. Scrive di cronaca in questa sua <i>citt\u00e0 di merda<\/i> sempre pi\u00f9 corrotta. Ma arrivano gli anni settanta e il panorama politico cambia. Raimondo sta raggiungendo la trentina e la laurea ancora da conseguire diventa il suo obiettivo. All&#8217;universit\u00e0 \u00e8 un leader tra gli studenti pi\u00f9 giovani di quasi un decennio e tra i docenti lo colpisce il <b>professor Angelicus<\/b>. Non \u00e8 un comunista. \u00c8 pacato, tranquillo, ma di grande cultura e ama la poesia, giusto come Raimondo, che ora che \u00e8 vicino alla laurea vede concretizzarsi il suo sogno di diventare uno scrittore, un poeta affermato. Quelli del partito lo criticano, <i>come puoi stare addosso ad uno cos\u00ec, ma lo sai da che parte sta? <\/i>Ma Raimondo pensa alla carriera, alla sua voglia di sfondare. Supera gli esami e anche il professore sembra staccarsi da lui. Ma Raimondo comincia a tampinarlo di domande, richieste di consigli, desideroso della sua approvazione. Il suo sogno nel cassetto: un romanzo e la benedizione del professore. Lo segue, lo incalza, lo pressa di messaggi e telefonate, gli piomba in casa, il professore sempre paziente e sopra le righe sopporta conscio che \u201cil docente ha l\u2019obbligo di ascoltare il discente\u201d<i>. <\/i>Finch\u00e9 il discente appalesa tutta la sua ambizione letteraria e il docente \u00e8 costretto a sbilanciarsi&#8230;.<\/p>\n<p>E dunque il Male \u00e8 sempre dietro di noi, in ogni tempo, senza tempo. Forse occorre guardarlo negli occhi per resistergli. Bisogna tenergli testa. Ma in che modo? &nbsp;Montanari ci ha proposto tre strade, a noi la scelta. In fondo Dio non ci manda il preavviso. Cos\u00ec in ogni cosa dobbiamo essere pronti cos\u00ec come siamo, al meglio di noi, capita l&#8217;occasione e noi vorremmo prepararci, ma non c&#8217;\u00e8 tempo. In fondo la vita \u00e8 un palcoscenico nel quale devi saper improvvisare, insomma non ci sono prove, buona la prima!<\/p>\n<p align=\"right\">Daniela Ori<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.semineri.it\/?p=1509\" data-send=\"false\" data-layout=\"standard\" data-width=\"450\" show_faces=\"false\" data-action=\"like\" data-font=\"\" style=\"margin: 0px 0px 0px 0px;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo libro di Gian Carlo Montanari dal titolo che riprende il primo di tre racconti lunghi, \u00e8 una riflessione sui temi che affliggono questo momento storico. Tre racconti, tre affreschi del nostro mondo attuale. Un tempo in cui sembra emergere la faccia oscura del nostro essere. 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