AL CAFFE’ MOLINARI di Elisabetta Ronchetti

Come saranno di questi tempi le chiacchiere tra amiche? Lo scoprirete con il divertente racconto della socia Elisabetta Ronchetti.

– … eh ragazze mie, i nostri figli non dobbiamo mandarli a scuola, fino a che non hanno santificato tutto!

– Silvia, ma se il Presidente dice che le scuole adesso possono restare aperte …

– Sì, aperte per lui! Che ci mandi i suoi figli! Mio figlio, Agnese, fino a quando non hanno purificato tutto, lo tengo a casa! Che vengano pure ad arrestarmi! Gli soffio in faccia!

 – Cameriere, un ristretto. Voi ragazze, volete qualcosa? Tu Agnese? E tu Francesca?

– Guardate che a scuola hanno trovato un operatore affettato: finché c’è gente affettata nella       scuola, la devono tenere chiusa! La aprono? Mio figlio non ce lo mando! 

– Scusa Francy, ma hai sentito cosa deve fare chi ha i bambini affettati? Tenerli in gestazione

– Agnese, ma che ne so… Gesù, Maria, salvate l’anima mia …

– San Geminiano, vorrai dire, siamo a Modena!

– Silvia, io prendo un orzo in tazza grande.

– Cameriere, può passare?

 Questo è un castigo, un castigo di Dio, vi dico!

– Sì, Silvia, anche secondo me! Perché se il Signore avesse mandato le cavallette, a quest’ora ormai le avremmo già eliminate tutte, e invece il covid non si sa ancora come ammazzarlo … è una brutta bestia!

– Anche secondo me, Francy. Il covid l’hanno creato apposta per farci morire tutti: l’Inps non c’ha più i soldi per le pensioni e vuole far morire tutti i pensionati! 

– Ma scusa, Agnese, e allora in India, in Africa…  c’è l’Inps anche là? No, ve lo dico io cos’è: sono i cinesi che vogliono conquistare il mondo! Mi porta un caffè corretto, per piacere?

– E come, Silvia?

– Prima creano la malattia, poi vedrete, hanno già pronto il vaccino ma non lo dicono fino a quando tutto il mondo non è in ginocchio. Poi improvvisamente, vedrete, saranno i primi a trovarlo e lo venderanno al prezzo che vogliono e tutti dipenderemo da loro! Ci scommetto se non è così!

– Io ho uno zio ricco…

– Che fortuna, Silvia, tu hai tutte le fortune. Io dei risparmi li ho… spero di starci dentro.

– Io, Silvia, vorrei dell’acqua sgasata: gliela puoi chiedere?

– Ma cosa dici, Agnese? E allora tutti gli altri scienziati? Anche loro possono trovare il vaccino, da un momento all’altro, magari fanno prima gli americani dei cinesi…

– Io ho sentito (da una persona che viaggia il mondo e che l’ha saputo in giro), che il vaccino c’è già, ma lo vendono solo ai ricchi, perché è costoso: agli altri dicono che non c’è e così li fanno morire. Vogliono rasare il pianeta, che abbia meno umani.

– Non è che quel tuo zio ricco, Silvia, fa qualcosa anche per noi?

– Vedrò cosa posso fare: contate pure su di me, lo sapete ragazze. Ma per me il motivo è un altro: avete visto l’Expo, quella fiera a Milano? Era dedicata a ‘Nutrire il pianeta’: perché tra un po’ non ci sarà più da mangiare, allora devono sfoltire della gente. Oh, però, questo caffè è buono anche senza zucchero!

– Francy, hai visto che adesso hanno trovato l’acqua sulla Luna? Tra un po’ di anni andremo là, in colonia. 

– Io in colonia ci andavo da piccola, a Cesenatico…

– Che fortuna, Silvia.

– Eh, Francy, il mondo cambia, si evolve: si manderanno i bambini in colonia sulla Luna.

– Io ci andrò ad abitare, sulla Luna, non resto qui di certo. Almeno là non ci sono i cinesi.

– Ma Agnese, secondo te non arrivano fin là? Certo che sì!

– Io, invece di andare sulla Luna, resto, che dopo qui c’è meno gente e si sta meglio. Voi andate pure.

– Ah, a proposito, chi viene con me a fare un giro sulla Ghirlandina?

– Vengo io, Francy…

– Francy, Agnese, ma non si può andare da nessuna parte! È tutto chiuso adesso!

– Io, ragazze, preferirei un giro su Marte…

– Marte è peggio. La Luna è più vicina: se vuoi tornare indietro a fare una visita ai parenti, puoi, da Marte no.

– Io invece vi dico che ho un amico cinese: è simpatico. Anche lui gira con la museruola e ha paura del covid, sembra quasi come noi.

– Eh, Francy, gli conviene, dove vai ti devi adattare: anche se sa la verità su questa affettazione, fa come se non la sapesse, per non dare nell’occhio.

– Francy, avvicinati che te lo dico piano: ma secondo te, i cinesi che sono qui, lo sanno come si combatte il covid? Che forse quelli che hanno in Cina glielo hanno detto? Adesso con il cellulare si sa tutto!

– Mah, Agnese, alcuni lo sapranno di sicuro, ma non lo dicono, altri hanno la censura nel cellulare e non gli arrivano le notizie dalla Cina: dipende.

– E pensare che volevo andare in Cina a vederla, per turismo: che cretina! Meno male che non ci sono andata!

– E perché, Silvia?

– Beh, adesso le frontiere sono chiuse, ma mi riferisco ad anni fa. Ho sempre immaginato di fare un giro in Cina … ma vedere adesso come si è comportato il governo cinese con gli abitanti, sono contenta di non esserci andata … hanno fatto vedere certe cose in TV…

– Beh, Agnese, se è per questo anche in Italia, in Francia, dappertutto: il turista vede solo le cose belle di un Paese, ma ovunque ci sono anche le cose brutte. 

– Sì ma noi non gli abbiamo distrutto il mercato, ai cinesi, sono loro che lo hanno distrutto a noi!

– Cosa c’entra?

– C’entra, Agnese: distruggono il mercato agli italiani poi li prendono in Cina come turisti, così guadagnano due volte!

– Ecco, appunto, avevo ragione io: non andrò mai più in Cina a fare la turista.

– No, Silvia, infatti, non andarci: poi cosa ti danno da mangiare? Pipistrelli, cani, gatti…

– Il covid viene da un pipistrello!

– Beh, ormai che importa: è in tutto il mondo e gira, gira ancora…

– Gesù, Giuseppe e Maria…

– …salvate l’anima mia.

– No! San Geminiano, vi ho detto!

– Cameriere! Quanto pago? Faccia un conto unico: un caffè corretto, un ristretto, un orzo in tazza grande, dell’acqua sgasata.

– Grazie Silvia che hai offerto te, la prossima pago io e ci troviamo in un’osteria del centro, per gli assaggini di mortadella e ciccioli e un bicchiere di lambrusco. Ragazze, adesso vi saluto. Mi metto la museruola e vado, che due chiacchiere, vicine vicine, le ho fatte volentieri.

– Ciao Silvia, ciao Agnese, vado anche io. Stasera racconto a mio marito tutte queste news: che è meglio stare aggiornati e preparati.

Modena, 8 novembre 2020

2020@copyrightElisabettaRonchetti

7 commenti

  1. Divertente , e soprattutto allegro, questo racconto dialogato, già pronto per una rappresentazione teatrale! Scrittura informale e sapientemente calibrata nel trasmettere emotivamente le preoccupazioni quotidiane in tempo di Covid,i problemi dell’Inps, i figli a casa per la paura del contagio, i cinesi, il vaccino…, il desiderio di evadere, di andare via dal Pianeta Terra. Fosse possibile…! Carino il refrain: Gesù, Giuseppe e Maria…Chissà…!
    Speriamo di poter lasciare al più presto alle spalle questa terribile pandemia.
    Una chiacchierata e un caffè con un’amica…quanto mi manca!
    Mi piace.

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