Lucrezia aveva cancellato dalla mente alcuni personaggi indegni della sua compagnia.

Non aveva più parole, né sorrisi, né lacrime per loro. Non un ricordo piacevole, né gioia né rancore.

Non erano divertenti nella conversazione, non erano ironici, né coraggiosi, né in grado di capire la sua sensibilità e la sua anima.

Non valevano che un pugno di sabbia, da spargere al vento.

Così anche le ceneri dei ricordi sarebbero volate via.

Eppure c’era qualcuno di diverso… Qualcuno, di cui Lucrezia non rammentava molto.

Più passavano i giorni, più i lineamenti di un volto, affievolivano nella sua memoria.

Un unico incontro. Qualcosa di scuro. Qualche parola, un sorriso, un pensiero.

E poi…. il silenzio.

Un viaggio, una missione, un contrattempo? Quali le ragioni di tale silenzio?

Lui solo, lo sconosciuto cavaliere, avrebbe potuto riaccendere il dialogo interrotto.

Lucrezia lo sperava, o avrebbe trascorso giorni nel dubbio, inutilmente bella, inutilmente bionda…

Daniela Ori

7 gennaio 2006

Copyright ©  Daniela Ori

Pubblicato nell’Antologia “SOLITUDINE GIAPPONESE  e altre storie”, Edizioni IL FIORINO, Modena, agosto 2007