Mese: Febbraio 2011

Ginevra e Lancillotto

Tra un secolo

Chiamami tra un secolo

Quando il tempo avrà logorato le tue tempie

Ed io avrò dimenticato il colore dei tuoi occhi.

Chiamami tra un secolo

Quando la nuova dimensione ti avrà accolto

Ed io non soffrirò per la tua voce indifferente.

Chiamami tra un secolo

Quando i ricordi saranno nuvole di nebbia

E non ti riconoscerò nemmeno in sogno.

Ginevra e Lancillotto

Cambierò il materiale della mia armatura

Sarà più resistente, forte e sicura …

Daniela Ori

Copyright © 2011 Daniela Ori

I Notturni

Quando arrivai in quella città, la prima impressione fu una tristezza infinita. Di sera la città piangeva; le case, i negozi, i bar, gli uffici piangevano. Era come se, dopo il chiasso della giornata appena trascorsa, crollasse in una disperazione che permeava i muri degli edifici e da questi si trasferisse agli abitanti. Provenivo dalla campagna ed ero abituato alla vita tranquilla, lenta e noiosa del piccolo paese. Pensavo di trovare l’adrenalina della vita sfrenata, soprattutto di sera. Invece quello che trovai fu un’attività frenetica e nervosa, quella sì, durante il giorno e il vuoto assoluto la notte. Era come se la gente si chiudesse in casa e avesse paura del buio. Come se cadesse in una sorta di catalessi. Vampiri al contrario. Mi colpivano i tramonti. La città era circondata da altissime montagne, sembrava si potessero toccare con un dito anche se erano lontane. Maestose, incombevano come una minaccia. La sera si tingevano di un rosso carminio, acceso, innaturale. Grondavano sangue. Avevo già sentito parlare di questi famosi tramonti, ma credevo fossero una leggenda metropolitana, un’esca per turisti per ammantare di un’aurea misteriosa una città senza alcun interesse. Invece la sera i monti si tingevano di un rosso accecante che si rifletteva su ogni pietra della città. Anche se pioveva. Anzi, in quel caso, anche le gocce di pioggia si tingevano di rosso e formavano pozze di sangue. Forse era per questo che gli abitanti della città non uscivano la sera. Tutto quel rosso pareva un oscuro presagio e riempiva d’inquietudine.

L’unico lavoro che riuscii a trovare fu in un’impresa di pulizie. Era un lavoro per intoccabili, non tanto per la qualità, ma per gli orari in cui veniva svolto: la notte. Nel frattempo si insediò un nuovo sindaco che emanò un’ordinanza comunale per cui, passata un’ora dal tramonto, non era più possibile uscire di casa. Diceva che la notte non era per le persone oneste. La notte era per i viziosi. Esercitava una brutta influenza sui cittadini. Così la città divenne un luogo ancora più triste. Erano esentati solo le forze dell’ordine e chi, come me, lo doveva fare per esigenze di servizio. Naturalmente c’erano anche i criminali e i sovversivi. Alcuni lo facevano anche solo per il gusto del proibito o per essere alternativi. Le pene erano severissime, tra cui l’esilio. Durante il mio servizio ebbi modo di conoscere parecchi rappresentanti di questa fauna notturna, ma le autorità scoraggiavano queste amicizie al buio. Puzzavano di sovversione, dicevano. Io trovai anche l’amore. Lo dico a voi ora, come lo dissi a loro, quando mi arrestarono per sedizione e istigazione alla ‘Notturnalità’, come veniva chiamato questo grave reato. Questa è la mia storia.

Sentieri opposti: l’amore e il suo contrario

Domenica 13 febbraio 2011 ore 17,00

Salotto Culturale Aggazzotti, Viale Martiri, 38 Modena

I SEMI NERI

Associazione di Scrittori Modenesi

presentano

SENTIERI OPPOSTI: L’AMORE E IL SUO CONTRARIO”

diario musicato di liriche e storie brevi di emozioni antiche e attuali

da un’idea di Daniela Ori

Testi di

Massimo Vaccaro, Manuela Fiorini, Gabriele Sorrentino, Claudio Vincenzi, Daniela Ori, Mirko Farnitano

Voci narranti

Daniela Ori, Enrico Solmi, Lucia De Carlo

accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Claudio Javier Pollachini

Sentieri opposti: l’amore e il suo contrario. Un viaggio ideale per esplorare le sfumature dei sentimenti e le emozioni legate all’amore … e al suo contrario. Parole e musica, armonie e dissonanze a confronto. Quando la melodia evoca e traduce pensieri e sensazioni e la parola di liriche e storie narrate disegna pensieri e istanti magici di memoria, distrazione, speranza e fantasia.

Il Salotto Culturale Aggazzotti è in Viale Martiri, 38 a Modena

http://www.simonettaaggazzotti.it/ (tel. 059/218568 – cell 339/6559139- 3920512219).

L’ingresso costa 6,00 euro. Occorre la prenotazione.

Ufficio Stampa:

Manuela Fiorini per COMUNICA, viale Corassori, 54 41126 (Modena) info: manuelafiorini1975@yahoo.it

Degustazione:

La degustazione di filtri magici, elisir d’amore e liquori della passione è a cura di PAPRIKA di Nicola Loizzo & C. Via Trivellari 13 (Modena)

20 febbraio “Emilia, la via Maestra” a BUK MODENA

Domenica 20 febbraio 2011 alle ore 11,00 i Semi Neri partecipano a BUK MODENA con la presentazione di “EMILIA, LA VIA MAESTRA” al FORO BOARIO di Modena (Via Bono da Nonantola), presso la Sala  ALDA MERINI.

Conduce ELENA GOLLINI

E’ presente il professor Giancarlo Montanari,

Letture di alcuni brani tratti dai racconti del libro, a cura di:

Daniela Ori, Enrico Solmi, Manuela Fiorini, Gabriele Sorrentino

Accompagnamento musicale al pianoforte del Maestro LUCIO DIEGOLI

Canzoni eseguite da MARIA COSTA

Testi di GIANCARLO MONTANARI

Scarica il Foglio di sala

UFFICIO STAMPA Manuela Fiorini per COMUNICA, viale Corassori, 54 41126 (Modena) info: manuelafiorini1975@yahoo.it

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